Monte Solaro e Cetrella

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Alle prime ore dell’alba una foschia intensa avvolge di mistero e di fascino il Monte Solaro. Grazie a questa atmosfera surreale, il manto umido che ha permesso una vegetazione particolare, regala un itinerario tra i più belli dell’isola di Capri.

Bisogna munirsi di scarpe comode ed iniziare il percorso dal centro di Anacapri: Piazza Vittoria. Alla fine della scalinata che porta al Capri Palace Hotel, si prosegue a sinistra su via Capodimonte fino al laboratorio di profumi Syrenis. A destra si segue via Monte Solaro per una ripida salita iniziale, che precede due curve.
Dopo pochi minuti si può ammirare l’abitato di Anacapri sulla destra e Il Castello di Barbarossa sulla sinistra. Quest’ultima fortezza deve il nome al corsaro Kheir-ed- Din che nel 1535 la espugnò e la incendiò. Attualmente è un centro di studi e riserva ornitologica gestita dalla Fondazione svedese Axel Munthe.

Si continua fino a raggiungere Monte Cappello sormontato da una croce in ferro. Qui l’altezza raggiunge i 514 metri sul livello del mare e la natura circostante, specie tra marzo e giugno è un continuo di distese colorate di ginestre, cespugli di mirto, orchidee, giacinti e narcisi.
Alla fine della salita si trova una zona boschiva a destra ed una più rocciosa sul lato opposto che degrada verso la Conca dell’Anginola. Diritto si raggiunge un sentiero ben tracciato e un fitto castagneto che costeggia l’ex casa di Compton Mackenzie(1883 – 1972). Lo scrittore inglese, amico del conte Jean Jacques Fersen e di Norman Douglas, soggiornò in questa oasi di pace agli inizi del secolo scorso. La casa, di proprietà del “Centro Caprense Ignazio Cerio” è stata data in comodato all’AssociazioneAmici di Cetrella, che oltre ad averla restaurata è attiva nella valorizzazione e cura dell’intera area.

Il percorso incontra dopo l’Osservatorio solare, in disuso, e la solitaria valletta di Cetrella. Qui giace come prova dell’architettura popolare caprese La chiesa di S. Maria a Cetrella. Nella sua grazia francescana con le due navate a crociera ed il semplice romitorio, l’eremo si affaccia sul versante meridionale dell’isola. Il panorama che si gode è spettacolare e lo sguardo si perde da una parte sul golfo di Napoli, da Capo Misero a Punta Campanella, e dall’altra verso una distesa di colori e profumi avvolti in un silenzio mistico. L’immagine di S. Maria conservata all’interno è sacra soprattutto ai marinai di Anacapri. D’estate, il buon Carmine Russo accoglie il turista a cui narra la storia dei luoghi e mostra orgoglioso le tante varietà diorchidee presenti. Secondo l’archeologo Amedeo Maturi, il nome “Cetrella” deriva da un’erba odorosa di limone che un tempo era diffusa in questa zona: l’ erba cetra.
Sulla cima si trova il ristorante detto “La Canzone del Cielo”, un solarium ed un American bar. Monte Solaro è anche detto “Acchiappanuvole”, poiché, la foschia che si produce a causa dell’escursione termica tra terra e mare, crea una specie di corona intorno alla vetta, specialmente durante le serate autunnali.

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  1. Kenneth ha detto:

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